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Quarantatré ... a Fondotoce, 20 giugno 1944
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Nel giugno 1944 la Val Grande e il territorio adiacente vennero investiti dal più massiccio e duraturo rastrellamento antipartigiano di tutto il nordovest. Oltre 300 i caduti sia in combattimento che in fucilazioni collettive. L’evento più drammatico fu quello di Fondotoce dove 43 partigiani, dopo esser stati fatti sfilare lungo i paesi lacustri (Intra, Pallanza, Suna), furono fucilati ai bordi di un canale.
La graphic novel ripercorre la giornata del 20 giugno dall’arresto del giudice Liguori, testimone a Villa Caramora dell’inizio del Calvario dei partigiani, sino al tragico epilogo a Fondotoce. Dei quarantatré fucilati quattordici sono rimasti ignoti, gli altri li ricordiamo “vivi” nelle foto lasciate dai familiari e grazie alle parole di Carlo Suzzi che la sorte volle, nonostante tutto, salvare.

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