Associazione Casa della Resistenza

Parco della Memoria e della Pace

 
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Un romanzo che si legge lentamente per paura di quello che verrà dopo, un romanzo le cui pagine si rileggono per capire meglio, per imprimere le parole che lo scrittore ci dice o ci vuol dire, un romanzo che racconta le sensazioni, i sentimenti di chi era lontano ma aveva il cuore Lì, un romanzo che non si dimentica facilmente ma su cui si torna a riflettere il giorno dopo che si è finito e il giorno dopo ancora e poi ancora...
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Siamo negli anni ’20, nel Sud Tirolo, esattamente in un piccolo paese: Curon. La protagonista è una donna di nome Trina, che racconta la sua vita alla figlia che le hanno portato via. Trina studia per diventare maestra, un lavoro che la entusiasma, ma appena diplomata deve scontrarsi con la Storia...
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Il bilancio del fascismo rimane purtroppo un conto aperto che Francesco Filippi si propone di indagare e approfondire.
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Napoli, inverno 1946. La guerra è finita, ma non la fame e la miseria. Nei vicoli dei quartieri spagnoli di Napoli i bambini si nutrono di tozzi di pane o di quello che trovano o rubano al mercato, camminano a piedi scalzi, perchè le famiglie non hanno i soldi per comprare le scarpe e i piccoli imparano molto presto l’arte di arrangiarsi.
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Il giorno 6 dicembre 2019 alla Casa della Resistenza è stato presentato il lavoro svolto dall’Istituto comprensivo di Petrella Salto, “Come un fiore reciso. Cleonice Tomassetti, partigiana nell’animo”...
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Un diario scritto su di un quadernetto durante la stessa prigionia, perlopiù a matita con una calligrafia minuta per sfruttare al massimo la poca carta a disposizione...
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“… cominciò a immaginarsi soldata nell’armata della libertà, mentre a fianco di Fransuà… ”
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“Non si può vivere di rabbia, figlio mio, io prego perché la nostra gente e gli ebrei possano un giorno lavorare uniti per costruire il nostro paese, anziché distruggerlo.”
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“…chi ha Auschwitz come inquilino devastatore dentro di sé, scrivendo e parlandone non lo partorirà mai, anzi lo alimenta. Ma come scacciare, liberare il proprio corpo da quel macigno?” Edith Bruck
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Una proposta di lettura in occasione dell’8 marzo 2017: Gianluca Grossi, Infiniti passi, Bellinzona, Salvioni edizioni, 2016.
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